Riccardo Bucchino

Fotografia di prodotti

Cibi, tessuti, valvole, mobili, macchinari industriali, fino ai prodotti più strani come “real shit” ossia letame in barattolo. Il mio approccio unisce una solida competenza fotografica ed illuminotecnica (materia di una mia tesi di laurea) a un’ossessione personale per l’ordine visivo, la composizione e il bilanciamento del colore.

Ho lavorato per oltre 10 anni come unico fotografo del più grande e-commerce di cibo italiano, con le mie foto è passato da qualche ordine a settimana a fatturare decine di migliaia di euro al giorno.


La filosofia

Che voi dobbiate presentare un singolo pezzo d’autore o un intero catalogo aziendale, l’immagine deve parlare da sola, senza imperfezioni ma senza sembrare finta. Dietro ogni scatto c’è una post-produzione manuale accurata e paziente in Photoshop, mirata a valorizzare le forme, i materiali, le trame e i colori.

Non si tratta solo di premere un pulsante. Per garantire la massima qualità e azzerare le distorsioni geometriche per questo genere di immagini utilizzo quasi sempre ottiche decentrabili e basculanti per rispettare la regola di Scheimpflug. Non sapete cos’è? Non preoccupatevi, a voi non serve conoscerla, del resto anche tanti miei concorrenti non hanno idea di cosa sia (ops, frecciatina).

Quanto costa?

Sicuramente più del “fai da te” con l’iphone, però restituisce un risultato con un valore completamente diverso, la differenza si nota al primo sguardo.
Il prezzo dipende dalla complessità dell’oggetto e dal numero di pezzi, si parte da pochi euro a prodotto.

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Quando tutti copiano il tuo lavoro significa che è molto buono!

Vi racconto un aneddoto. Nel lontano 2013 tutti per i siti facevano le foto di bottiglie cercando di non avere alcun riflesso sul vetro ottenendo immagini piatte in cui le bottiglie sembravano satinate. Io, chiamato a fare quel lavoro ho messo una bottiglia sulla scrivania di uno dei più grandi imprenditori italiani e ho domandato: “Vedi riflessi sulla bottiglia?” Alla sua risposta positiva ho ribattuto: “E allora anche le foto devono averla! Coi riflessi è tridimensionale, senza è finta!”. Da quel giorno ho iniziato a fotografare le bottiglie con una linea di luce a sinistra.
Oggi buona parte delle fotografie di bottiglie sui siti italiani hanno un riflesso laterale, chi le scatta non lo sa perché mette la linea li, semplicemente copia le foto di bottiglie più diffuse in Italia e il caso vuole che le abbia scattate il sottoscritto.
Perché prima non si facevano così? Perché fare dei riflessi belli da vedere è difficile e si sceglieva di non farli, o meglio, si facevano ma certo non in foto economiche per la vendita su internet. Oggi si cerca di fare quel riflesso che va di moda ma tantissimi sbagliano l’allestimento del set perché si improvvisano fotografi. E si, me ne sto vantando di questa cosa, ma credo di averne diritto, nessuno osava contraddire il “grande capo”, nessuno osava cercare una soluzione nuova, il sottoscritto si.
Hai bisogno di fotografie di bottiglie? Guarda la presentazione specifica per questo genere di fotografie.

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